Dopo i gravi danni causati dal maltempo nelle campagne del Sud Sardegna, con il comparto vitivinicolo tra i più colpiti, parte la prima fase di confronto sul campo tra imprese e istituzioni. Mentre è già iniziata la ricognizione dei danni, Coldiretti Cagliari ha promosso un incontro nel territorio del Parteolla chiamando le istituzioni a visitare direttamente le aziende colpite per verificare la situazione e avviare un confronto sulle possibili risposte. Alla richiesta dell’organizzazione agricola ha risposto positivamente l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus, che ha preso parte alla giornata di confronto organizzata alla Cantina di Dolianova, una delle realtà simbolo del comparto vitivinicolo del Sud Sardegna. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il presidente e il direttore di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas e Giuseppe Casu, il presidente della Cantina di Dolianova Sandro Murgia con il direttore, Roberto Sedda e il direttore tecnico, Andrea Adriana, il segretario di zona Coldiretti Cagliari Pierluigi Ferreli e Giorgio Boi, presidente sezione Donori, a testimonianza della forte attenzione verso le aziende del territorio.
L’INCONTRO. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali nodi legati all’emergenza: dalla ricognizione dei danni agli strumenti di sostegno disponibili, fino alle prospettive per tutelare il comparto nel medio periodo. Grandine, vento freddo e gelate hanno colpito duramente le campagne, con criticità diffuse e conseguenze particolarmente pesanti proprio per i vigneti. La grandine è arrivata in una fase delicatissima dello sviluppo delle piante, compromettendo i germogli e mettendo seriamente a rischio la prossima stagione produttiva, già segnata dalle difficoltà dello scorso anno. Il confronto diretto, reso possibile dalla disponibilità dell’assessore ad accogliere la richiesta di incontro avanzata da Coldiretti, è stato importante per portare le istituzioni a contatto con le criticità reali vissute nelle campagne. “Abbiamo chiesto che le istituzioni venissero nei territori a vedere con i propri occhi cosa sta accadendo e oggi c’è stata una risposta importante – sottolineano Demurtas e Casu – la situazione è seria: i vigneti sono stati colpiti in una fase cruciale e il rischio è quello di compromettere un’intera stagione. Non possiamo permetterci di perdere un altro anno dopo le difficoltà già affrontate nel 2025”.
CLIMA IMPAZZITO. Secondo i rappresentanti di Coldiretti, quanto accaduto si inserisce in un quadro ormai sempre più frequente di eventi climatici estremi che stanno mettendo a dura prova l’agricoltura. “Siamo di fronte a una sequenza continua di fenomeni estremi – aggiungono – tra siccità, piogge intense, vento e grandine. Questo significa produzioni a rischio, aumento dei costi e sempre meno certezze per le aziende. Servono interventi rapidi e una strategia più ampia per difendere il comparto agricolo da eventi che stanno diventando sempre più frequenti”. L’incontro con le istituzioni, aggiungono i vertici Coldiretti Cagliari “è stato un segnale positivo per accogliere rapidamente la richiesta di confronto sui territori – evidenziano Demurtas e Casu – ora è importante continuare su questa strada per arrivare in tempi utili a risposte concrete per le imprese. Questo è il modo giusto di lavorare: nel rispetto dei ruoli istituzionali ma con la necessaria fermezza quando si tratta di difendere le aziende e le famiglie del settore primario, troppo spesso messe in secondo piano”.
CANTINA DOLIANOVA. Forte la preoccupazione anche da parte del comparto vitivinicolo locale. “La situazione è molto seria – sottolinea il presidente della Cantina di Dolianova, Sandro Murgia – il comparto vitivinicolo rischia una stagione compromessa e le prospettive non sono positive. Serve grande attenzione e un sostegno concreto per un settore che rappresenta un pezzo importante dell’economia agricola del territorio”. L’incontro nel Parteolla rappresenta così un primo passo di confronto operativo sui territori colpiti dal maltempo, con l’obiettivo di accelerare la verifica dei danni e individuare strumenti di sostegno adeguati per le aziende agricole. Un passaggio che rafforza anche il ruolo di Coldiretti come punto di raccordo tra imprese e istituzioni, portando all’attenzione delle sedi decisionali le difficoltà reali che il mondo agricolo sta affrontando.