Coldiretti Cagliari accoglie con favore la notizia diffusa oggi dalla Regione sulla possibilità di convogliare 25 milioni di metri cubi d’acqua dalla diga di Bau Muggeris, in Ogliastra, verso il Sud Sardegna, auspicando che Enel possa recepirla a beneficio dell’irrigazione dei campi in alcune aree tra Isili e il Campidano meridionale. Un’azione che, se confermata nei fatti e realizzata in tempi rapidi, rappresenterebbe un primo passo per tamponare la crisi idrica che da anni colpisce il settore agricolo della Sardegna meridionale.
“Si tratta di un intervento che va nella direzione auspicata da Coldiretti e rilanciata e ribadita in più occasioni su tavoli istituzionali e nelle manifestazioni, un segnale di attenzione che dimostra la volontà della Regione di dare risposte concrete in un momento di emergenza – dice il presidente di Coldiretti Cagliari, Giorgio Demurtas - tuttavia, non possiamo fermarci qui: questa è una misura emergenziale, necessaria ma non sufficiente. Il tema della gestione idrica richiede interventi strutturali e programmazione a lungo termine, così come abbiamo più volte sollecitato, anche con la manifestazione dello scorso 11 febbraio davanti alla Prefettura e con le richieste presentate ai tavoli regionali”.
Coldiretti Cagliari sottolinea come la Sardegna debba dotarsi di un piano organico per la gestione delle risorse idriche, che affronti le criticità in modo definitivo e prevenga il ripetersi ciclico dell’emergenza. Servono investimenti sulle interconnessioni tra i bacini, il potenziamento della capacità delle dighe, il rafforzamento dei consorzi di bonifica e il miglioramento delle reti idriche, attualmente afflitte da una dispersione d’acqua insostenibile.
“In un contesto in cui il cambiamento climatico rende sempre più imprevedibile la disponibilità d’acqua, non possiamo continuare ad affidarci solo a soluzioni tampone – aggiunge il direttore di Coldiretti Cagliari, Giuseppe Casu - è fondamentale partire subito con le opere previste dal Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, già dettagliate in un documento consegnato alla Regione. Chiediamo quindi l’apertura immediata di un tavolo di concertazione tra Regione, consorzi e associazioni di categoria per avviare i lavori senza ulteriori ritardi”.
Coldiretti Cagliari ribadisce il proprio impegno affinché l’agricoltura sarda possa contare su una gestione dell’acqua moderna, efficiente e capace di rispondere alle sfide climatiche del futuro. La risposta all’emergenza di oggi non può distogliere l’attenzione dalla necessità di una strategia complessiva che garantisca stabilità e sicurezza idrica agli agricoltori e agli allevatori dell’Isola.