NASCE COMITATO PROMOTORE PER LA BIO FABBRICA INSETTI UTILI IN SARDEGNA.
INIZIATIVA PER UNA AGRICOLTURA SOSTENIBILE E UN AIUTO CONCRETO AGLI AGRICOLTORI SARDI
Sostenere la diffusione di tecniche innovative e rispettose dell'ambiente per il controllo biologico dei parassiti in agricoltura, riducendo l'uso di pesticidi chimici e contribuendo alla tutela della biodiversità e della salute pubblica. Ma anche offrire agli imprenditori agricoli della Sardegna un accesso diretto a insetti utili prodotti localmente, riducendo i costi di approvvigionamento e migliorandone l’efficacia grazie all’eliminazione dei tempi di trasporto. Sono alcuni degli obiettivi principali del progetto che mira a creare in Sardegna la “Bio-fabbrica degli insetti utili in agricoltura". Un percorso che oggi ha avuto una spinta decisiva con la costituzione del Comitato promotore, guidato da Milena Lussu (imprenditrice agricola di Villacidro) e nato dal progetto lanciato da Coldiretti Cagliari con i suoi soci e il supporto del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari.
PROTOCOLLO. La sottoscrizione del protocollo avvenuta oggi a Cagliari ha visto il coinvolgimento oltre che di Coldiretti e l’Uniss, anche gli altri attori principali del percorso: l’Istituto Comprensivo Michelangelo Buonarroti; l'Op Associazione Agricoltori Villacidresi e le aziende: Lussu; Pittau; Podda; Piras (Dario e Valerio). Il percorso è nato per rispondere alla crescente domanda degli agricoltori locali e regionali, ritenuta essenziale per lo sviluppo sostenibile dell'agricoltura regionale. Un progetto che, più in grande, pensa alla difesa delle colture ortofrutticole sempre più messe in crisi; alla difesa del lavoro degli agricoltori colpiti dai rincari e da costi di produzione sempre maggiori; a favorire il calo dell’uso dei fitofarmaci e alla difesa dell’ambiente con un'agricoltura sempre più sostenibile.
LA FIRMA. Per Giorgio Demurtas, presidente di Coldiretti Cagliari: “Quello che compiamo oggi è un passo fondamentale per il nostro territorio, una risposta concreta agli agricoltori che stanno investendo con grandi sacrifici in un’agricoltura sempre più sostenibile. Oggi gli agricoltori sardi sono costretti ad acquistare insetti utili da fuori regione, con costi elevati e senza la garanzia che arrivino in condizioni ottimali, compromettendone l’efficacia - dice - questo progetto rappresenta una base solida per offrire un aiuto concreto alle nostre aziende, in particolare, il settore ortofrutticolo già in forte sofferenza e che trarrà grande beneficio da questo intervento, che può fare la differenza nel rafforzare la nostra filiera agricola”. Secondo Giuseppe Casu, direttore di Coldiretti Cagliari: “la forza di questa iniziativa è che nasce dal basso, dagli agricoltori stessi ed è un esempio straordinario di collaborazione tra imprese, istituzioni e mondo accademico. Un plauso va all’Università di Sassari e alle istituzioni scolastiche che hanno creduto in questo progetto mettendosi al nostro fianco con competenza e dedizione. Il territorio ha risposto con entusiasmo, con i sindaci, le comunità locali e gli agricoltori uniti verso un obiettivo comune. È proprio da questa sinergia che nascono le risposte più efficaci per il futuro del nostro settore agricolo”.
COSTI. Tra i punti principali per gli agricoltori c’è l'obiettivo di abbattere i costi di produzione. Per trattare un patogeno come l’acaro o la cocciniglia, per esempio, un agricoltore sardo che utilizza insetti utili per una agricoltura più sostenibile è costretto a spendere, oggi, 1.200 euro a ettaro. Questo considerato che per trattare un ettaro sono necessarie 4 unità di insetti (una unità comprende circa 500 insetti al costo di 150 euro) per un totale di 600 euro. Considerato che per un ettaro sono necessari due trattamenti si arriva a 1.200 euro, costi che con una Fabbrica in Sardegna potrebbero essere fortemente abbattuti.
COMITATO. Il Comitato nato oggi darà un forte impulso al percorso di costituzione della Bio Fabbrica che, come sottolineato in presentazione, punta più in grande (come dice il nome stesso del comitato) alla Tutela e Salvaguardia dell’Orti-frutticoltura sarda”. Il Comitato, al cui interno è presente un comitato scientifico guidato dal Professor Floris, tra i compiti avrà quello di promuovere ogni iniziativa possibile per sensibilizzare e avviare il percorso programmatorio, finanziario, progettuale e realizzativo finalizzato all’avvio e messa in funzione dellaboratorio il "Centro Servizi Ecosistemici" di Insetti utili (antagonisti naturali dei parassiti) a Villacidro.
LE VOCI. “Siamo qui per sostenere la spinta propulsiva che nasce dal basso e dai territori perché un’agricoltura più ecologica è la chiave del futuro - sottolinea professor Ignazio Floris, direttore del Dipartimento di Agraria Uniss e presidente del Comitato scientifico - abbiamo condiviso con convinzione questo progetto che punta a creare servizi ecosistemici con molteplici benefici: dalla lotta agli insetti nocivi al supporto dell’impollinazione, oggi fortemente a rischio, fino alla produzione di insetti destinati alla mangimistica. Si tratta di un’iniziativa originale, senza precedenti”. Per Milena Lussu, presidente del Comitato promotore, infine: “Gli agricoltori hanno sperimentato questo approccio per anni, autofinanziandosi completamente e hanno compreso l’importanza di questa nuova prospettiva. Di fronte alle difficoltà abbiamo dovuto cercare soluzioni alternative per rendere l’agricoltura sempre più sostenibile e oggi molto si concretizza - dice - questa iniziativa può rappresentare una svolta. L’idea di creare un centro servizi che parta dalla base e coinvolge vari livelli dalle università alle scuole permetterà di integrare ricerca, produzione e formazione, dando un contributo concreto alla crescita del settore”.
PARTECIPANTI. Alla conferenza stampa hanno partecipato i componenti del Comitato e le parti promotrici; Sardegna Ricerche; le istituzioni scolastiche coinvolte; il presidente della V Commissione in Consiglio regionale, Antonio Solinas, i consiglieri regionali del territorio (Alberto Urpi, Gianluigi Piano e Gianluigi Rubiu) con una folta rappresentanza di sindaci e l’Anci Sardegna.